Vincenzo Davide Schinaia
Nel panorama delle arti sceniche, ho disegnato un percorso originale, collegando eredità del passato con idee e tecniche innovative. La mia dedizione al teatro si manifesta attraverso una continua ricerca di nuove espressioni, sperimentazioni e approfondimenti.
La mia esperienza si è costruita esplorando negli anni le diverse aree delle arti del teatro: dalla regia alla scrittura, dall’adozione di tecnologie all’avanguardia alla profonda ricerca antropologica. Uno dei progetti che amo di più è la ricerca sul Rāmlīlā, una forma di teatro rituale popolare indiano.
Alcuni punti chiave della mia storia:
Mille e una notti in Valconca. Il Milione e altre avventure
“Mille e una notti in Valconca – V edizione” vede protagonisti i borghi più belli illuminati dalla suggestiva luce delle albe e dei tramonti. Filo conduttore degli spettacoli itineranti a cura di Città Teatro, sarà l’avvincente racconto de Il Milione, in omaggio all’anniversario dei 700 anni dalla morte di Marco Polo.
Gli spettatori sono invitati ad avventurarsi lungo un percorso simbolico che si snoda attraverso la Valconca e che rappresenta le Vie della Seta o le rotte nei mari d’Oriente. Ogni borgo visitato sarà trasformato in un caravanserraglio, simile ai luoghi di sosta dei mercanti che viaggiavano verso il Levante. La figura di Marco Polo emergerà come emblema delle avventure e della curiosità che spingevano l’uomo oltre i confini noti, libero da pregiudizi e sempre alla ricerca di nuove conoscenze.
L'aragosta
L’aragosta è l’ultimo testo scritto da Francesco Gabellini per il teatro, un monologo profondamente toccante e ricco di umanità portato in scena con intensità dall’attrice Francesca Airaudo. Con una lingua basata sul dialetto di Riccione, lo spettacolo dipinge la vita di una donna anziana, la cui solitaria esistenza si svolge davanti agli occhi dello spettatore attraverso un racconto intriso di dramma ma con divertenti parentesi comiche e di episodi surreali. Lo spazio scenico, accuratamente disegnato da Paul Mochrie, trasforma gli oggetti quotidiani. E così il frigorifero, la lavatrice e altri elementi domestici assumono nuovi significati, diventando co-protagonisti di questa narrazione che si snoda tra il reale e l’assurdo, mentre l’elegante abito verde della protagonista contrasta con l’ambientazione domestica permeata di una mestizia dilagante.
Alla ricerca del senno perduto
In occasione del 500° anniversario della nascita di Ludovico Ariosto, ho collaborato a questo spettacolo diretto da Monica Maimone, promosso dal Comune di Reggio Emilia, gestito da Ater Fondazione e sostenuto da enti locali quali MaMiMò e MMContemporary Dance Company
La mia ricerca iconografica è partita dalla mostra "Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi" per estendersi al Terry Gilliam del Barone di Münchhausen. Utilizzando un'intelligenza artificiale generativa, ho creato migliaia di immagini, successivamente elaborate per aggiungere movimento e dinamismo.
Il racconto visivo è stato proiettato in
mapping sulla facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta attraverso il software Isadora, contribuendo a un'esperienza visiva unica che intreccia storia, letteratura e innovazione digitale.
Mille e una notti in Valconca. Le città invisibili - Direzione artistica
Dal 28 Luglio al 3 settembre 2023 i borghi più belli dei Comuni della Valconca saranno protagonisti della IV edizione di “Mille e una notti in Valconca”, quest’anno ispirato ai racconti de Le città invisibili di Italo Calvino. Un viaggio immaginario attraverso città fantastiche e surreali, ma anche nella cosmogonia labirintica e nei racconti di viaggio dello scrittore di cui ricorre il centenario della nascita che si snoderà in vari episodi all’alba e al tramonto: dagli angoli incantati di San Clemente alle piazzette storiche di Saludecio, dalle pievi di Montescudo-Montecolombo ai panorami di Gemmano, dalle altezze di Montefiore alle terrazze di Sassofeltrio e Montegridolfo, fino agli scorci suggestivi di Mondaino e Morciano. L’obiettivo principale del progetto, finanziato dall’Unione dei Comuni della Valconca, è quello di promuovere la cultura e la bellezza dei territori collinari, stimolando il turismo culturale e la conoscenza delle tradizioni locali nei nove comuni aderenti all’Unione della Valconca, dando vita a un percorso artistico-culturale che abbraccia l’intero territorio.
Wonderland. La versione di Alice - Videografie e mapping
Ispirato al capolavoro della letteratura “Alice nel paese delle meraviglie”, lo spettacolo è opera di Monica Maimone e Festi Group per il Comune di Rimini, pienamente aderente al percorso di candidatura che Rimini ha intrapreso verso il riconoscimento di Capitale Italiana della cultura per il 2026.
Per questo lavoro ho ideato e realizzato grandi illustrazioni distribuite su tre superfici inscritte in formato video HD. La ricerca iconografica è partita da opere Art Nouveau su cui ho basato i prompt per un IA generativa. Tramite affinamenti progressivi che mi hanno portato a produrre migliaia di immagini, ho prodotto i quadri destinati alla lavorazione in post-produzione. Le immagini sono quindi state separate in livelli per aggiungere animazioni e creare profonditià.
Le immagini sono mappate sulle superfici della Rocca Malatestiana tramite Isadora.
Radiodrammi di Romagna - Cura generale e musiche originali
È un archivio digitale di opere teatrali di autori emiliani e romagnoli e nasce con un duplice obiettivo: offrire stimolo ad attori e autori a nutrire il repertorio e contestualmente per rispondere all’esigenza di creare un archivio sonoro del teatro in dialetto romagnolo attraverso le sue più illustri voci.
Il progetto ideato da Francesca Airaudo e Giorgia Penzo per Città Teatro con la cura generale di Davide Schinaia e la comunicazione di Giulia Airaudo, si avvale della collaborazione degli artisti coinvolti e del patrocinio di un comitato scientifico composto da Fabio Bruschi, Giuseppe Bellosi, Davide Pioggia.
È realizzato grazie al Bando in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 16/2014 – annualità 2021 e 2022, a cura Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa. Servizio “Patrimonio culturale”.
Bagnini androidi sognano salvataggi elettrici - Montaggio
Il video sul centenario della fondazione del comune di Riccione è stato commissionato da Studio Festi, con l'obiettivo di creare una serie di eventi per il "compleanno di Riccione". Ho lavorato come soggetto principale del progetto, occupandomi della ricerca d'archivio e del montaggio del video.
Le indicazioni per il montaggio erano di lavorare su una struttura in 4 capitoli: le origini, dalla seconda guerra mondiale agli anni 2000, il presente e il futuro. Per la ricerca d'archivio, ho interpellato vari collezionisti locali e l'associazione Home Movies di Bologna, recuperando così documentari turistici su Riccione, fotografie e filmati familiari inediti. Inoltre, ho reperito altro materiale da fonti aperte, tra cui filmati di associazioni e privati trovati in rete.
Per il capitolo sul futuro, ho elaborato diversi prompt con l'obiettivo di far generare immagini suggestive di una "Riccione futura" a un'intelligenza artificiale generativa.
Viaggio intorno al mondo - Drammaturgia
L’8 settembre 1522 si concludeva la prima circumnavigazione del globo guidata da Ferdinando Magellano, un’impresa avventurosa iniziata nel 1519 che cambierà per sempre le conoscenze dell’uomo sulla geografia terrestre. Il testo è basato principalmente sul diario di Antonio Pigafetta che, con occhio incantato dalle usanze e stravaganze dei popoli, dai colori e dai suoni dei nuovi mondi attraversati, dalle parole strampalate e dalle descrizioni culinarie, più che i tecnicismi della navigazione racconta una storia universale di scoperta e avventura, le cui ripercussioni storiche ed umane sono tutt’altro che esaurite. Ho inventato il personaggio di Zan Pataplan ispirandomi al Juan Padan di Dario Fo. A questo personaggio di zanni buffo, ho affiancato il personaggio dell'Eccellentissimo, che rappresenta la trasposizione della maschera del dottore di Commedia dell'Arte e porta tutte le informazioni che servono allo spettatore per orientarsi nella storia, al tempo stesso funge da spalla a Zan Pataplan. Presentato in anteprima in occasione della rassegna "Mille e una notti in Valconca".
Stal Mami Reloaded - Drammaturgia e regia
Stal Mami è fatto tutto da personaggi popolari: i protagonisti sembrano usciti dalle caricature di un disegnatore, a partire dalla bizzarra custode del palazzo, la Munaldèina, all’anagrafe Maria Monaldini e richiamano il mondo di Federico Fellini, che Faenza ammirava da giovane e di cui fu co-autore da adulto.Popolare è la commedia e popolare è anche il contrappunto canzonettistico della storia, repertorio tratto dalle memorie di una borghigiana vissuta tra Otto e Novecento, la vivace e canterina Ida Tamagnini, l’Ida ad Ravòun. Si va dalla risorgimentale Addio mia bella, addio! alla passionale Spagnola, fino al leitmotiv di Stal Mami – l’eterna storia di una fiòla da maridè – con l’inedita Chèri al mi dòni. Lo spettacolo racconta uno stralcio di storia e costume sia riminesi che italiani e internazionali, dall’avversione fascista per le osterie, possibili covi di dissenso e vizio alla politica ondivaga del regime nei confronti del dialetto. Nel contesto dell’ultima estate di ‘pace’, mentre Lilièn dà gli ultimi ritocchi al canovaccio, il primo di settembre del 1939, con l’aggressione nazista alla Polonia, inizia la seconda guerra mondiale.
Le mille e una notte in maschera e racconti - Drammaturgia e regia
Le favole de
Le mille e una notte sono tante, troppe per raccontarle tutte in una volta sola. E infatti Sherazade ci ha messo pressapoco tre anni. Per questo è necessario rinunciare subito ad essere esaustivi, completi, filologici. Bisogna invece riappropriarsi dell’arte antica del narrare con la propria voce, con le proprie tecniche, storie imparate a memoria ma sempre diverse ogni volta che trovano un nuovo spettatore. Ho chiesto agli attori di sentirsi come pupari, cantastorie, marionettisti, narratori e di essere disponibili a cambiare rapidamente ruolo, ad usare tutte le proprie abilità e a sperimentarne di nuove. Per permettere loro di giocare al meglio con le possibilità del corpo e della narrazione, la scenografia è volutamente semplice, concepita come una superficie su cui proiettare scenari evocativi, che rimandano alle rovine in pericolo di un antico oriente e dipingono sfondi per quadri metafisici, ognuno dei quali definisce e ambienta un momento del lungo racconto.
Gli occhiali - Regia
"Gli occhiali tenta di riavvicinare il pubblico all’opera lirica del proprio tempo. L’opera, nata proprio per intrattenere piacevolmente il pubblico di ogni sorta, si è lentamente allontanata dai gusti e dalle ‘orecchie’ del pubblico, al pari di altri generi musicali ‘colti’ e di altre forme artistiche (pittura, letteratura...). In un teatro di tradizione soprattutto operistica come è il Teatro Rossini, Gli occhiali rappresenta un’intrigante sfida per la ricostruzione di un ponte crollato o se non altro traballante."
Produzione: Orchestra Sinfonica Rossini - Musica e libretto di Danilo Comitini - Orchestra Sinfonica G. Rossini - Formazione da camera - Direttore: Noris Borgogelli - Regia e videografie: Davide Schinaia - Costumi: Paul Mochrie - Scena e luci: Antonio Rinaldi - Coreografie: Ilaria Barzietti, Daniele De Angelis - Coro San Carlo, Pesaro - Maestro del coro: Salvatore Francavilla - Coro di voci bianche dell'I.C. Elio Tonelli, Pesaro - Maestro del coro: Sara Gambaccini - Scuola di danza: Atelier Danza Hangart - Pianista collaboratrice: Maria Teresa Chetta - Trucco: Ilaria Allegrucci
Le gemelle Mejerchold - Drammaturgia e regia
""Quale grande palestra per tutti, l'avanspettacolo! I migliori comici sono usciti proprio da lì." Così ricorda Isa Barzizza nella prefazione al volume di Massimo Scaglione Saluti e baci, dedicato al varietà e all’avanspettacolo. Tra le parole di Isa Barzizza, ce ne sono due sulle quali si è focalizzata la nostra attenzione: i palestra e comici.
I personaggi Olga Shuker e Manolita - Le “gemelle Mejerchold”- nascono nel Laboratorio Petrolineide (2012), uno studio sulle forme dell'avanspettacolo, culla dei maggiori talenti che hanno fondato il mito della Commedia all’Italiana, come prosecuzione dell’interesse della Compagnia per le forme del comico, dalla Commedia dell'arte al Teatro italiano del primo '900. Il primo esito del laboratorio è lo spettacolo Shabadabadà-quasi un varietà,
per la regia di Davide Schinaia e la cura coreografica di Barbara Martinini (danzatrice e coreografa riminese, allieva di Pina Baush e solista per Susanne Linke). Nel 2013 Le Gemelle Mejerchold diventa lo “spin-off” focalizzato sui due dirompenti personaggi delle soubrette rivali.
Il Rāmlīlā di Ramnagar - Regia
Nel settembre 1998 Davide Schinaia e Jean Claude Capello partono per Ramnagar, un villaggio poco distante da Varanasi, situato sulle rive del Gange, nell’India del nord. Scopo del viaggio è realizzare una completa documentazione visiva del Ramlila, la più importante tra le sacre rappresentazioni teatrali sulla vita di Rama, che si sviluppa nell'arco 32 giorni e viene seguita da un pubblico che raggiunge il mezzo milione di spettatori. Il risultato del viaggio sono 40 ore di girato in mini-dv.
Nonostante le buone intenzioni, Davide non è mai riuscito a montare quel materiale, che è rimasto parzialmente lavorato, a giacere in un cassetto. Nel 2016, Luca Berardi si propone di portare a termine il compito, ottenendo di montare le immagini e realizzarne un film. Questo intervento esterno risolve finalmente l’impasse dovuta a un’eccessiva immedesimazione, sbloccando la vita artistica del progetto.